venerdì 22 luglio 2011

Il gioco d'azzardo

Il potere, questa macchina burocratica, amministrativa predatoria, ti ruba tutto, attraverso le accise, le tasse, tassine, canoni, una tantum, irpef, iva, assicurazioni, tasse di possesso, ici varie, bolli di registro, e tutte questa balle.
Fanno poi dei controlli super asfissianti, in più adesso, in questi ultimi anni è aumentato in modo abnorme il gioco.
Il gioco fà leva, è uno strumento che rastrella praticamente gli ultimi spiccioli in tasca a questi; diciamo, uomini del nulla; cioè il popolo italiano che è un popolo del cazzo diciamo;
gli ultimi superstiti di un impero che non esiste più.
Tutta questa feccia immonda, viene depredata, poveracci; degli ultimi spiccioli del cazzo, che gli restano nelle loro tasche.
Questo strumento del gioco, sia il video-poker che il gratta e vinci o win fo r live o quant'altro, sono controllati dalla finanza, controllati dal potere, per qui il gioco, è uno mezzo pazzesco e stupendo da un certo punto di vista, nelle mani dei predatori del sistema, per rastrellare gli ultimi denari in tasca agli italiani poveracci.
Prima della fine, prima della catastrofe rastrellano tutto, è pazzesco; questa cattiveria è qualcosa di meraviglioso, se non fosse tragica.
Infatti se tu vai nei bar, tutte le persone che trovi incollate a queste macchinette mangiasoldi del cazzo, è difficile trovare una persona ricca un po' intelligente, sono tutti morti di fame, che sperano invano di fare soldi attraverso quel modo.
Se poi qualcuno fà una vincita grossa con il lotto, deve sparire dalla circolazione per non essere depredato dal fisco, eh questo è il sistema.
La tassa del gioco è una tassa non detta e non scritta dalla Costituzione, ma deve essere una fetta di denari enorme, che entra nella vorace bocca del fisco.

giovedì 14 luglio 2011

Debito pubblico


Veniamo informati, apparentemente in modo disinteressato, che il debito pubblico è insanabile e ammonta a cifre celestiali.
Per questo motivo il pagare le tasse è cosa pura e buona, nonchè fonte di salvezza.
Infatti, ci viene dato da intendere, che il debito pubblico è prodotto principalmente dagli evasori fiscali; pertanto costoro sono il ricettacolo del ludibrio collettivo, nonchè delle istituzioni.
Come si vede da questo articolo, le fiamme gialle vengono illuminate di immenso e figurano come i redentori agli occhi dei giornalisti compiacenti e, dei benpensanti schiavi, tutti costretti a pagare i pizzi chiamati tasse.
Le fiamme gialle (cioè la guardia di finanza) sono i difensori dello Stato di Diritto, sono i cavalieri templari puri, che lottano contro i satanici evasori.
Purtroppamente, la popolazione, sia al nord che nel resto d'Italia, i padri di famiglia sopratutto, sono imbevuti psicologicamente di questa forma di moralità pre-confezionata dai mezzi di informazione, che sono autorizzari, anzi conniventi con il potere statale, regionale, provinciale e dei singoli comuni, nonchè con il super-potere delle banche.
Il risultato finale quindi è "dagli all'untore", cioè totale esecrazione per colui che evade le tasse.
Ma l'equazione è semplice; se vengono recuperati molti milioni di euri, corrispondenti a svariati miliardi di vecchie lire, il debito pubblico dovrebbe diminuire parimenti.
Gli intelligentoni moralisti di questa sottocultura economico-sociale, i quali credono di sapere; dichiarano che "se tutti pagassero, le tasse sarebbero più ridotte!!!"
Ma questa specie di intelligentoni non si domandano la cosa più importante; " SE LA GUARDIA DI FINANAZA RECUPERA MILIONI DI EURI DALL'EVASIONE FISCALE, PERCHè LE TASSE NON DIMINUISCONO PER TUTTI OPPURE NON DIMINUISCE PARIMENTI IL DEBITO PUBBLICO? E QUINDI DOVE VANNO A FINIRE I DENARI RECUPERATI DALLA MAGNIFICA GUARDIA DI FINANZA?"



Il ritaglio di giornale che compare all'intestazione di questo argomento, deriva dal quotidiano "Il Gazzettino" di Treviso, del giorno 14/07/2011

 

giovedì 7 luglio 2011

Sul canone Rai



L’ente italico chiamato RAI, demandato dallo Stato per la diffusione via etere delle informazioni ai cittadini, dovrebbe essere in consonanza con i principi della Costituzione e cioè; che ciascuno ha il diritto di comunicare le proprie opinioni e ugualmente ricevere l’informazione liberamente; si tratta di un diritto per tutti, sancito da alcuni articoli della Magna Carta redatta nel quarant’otto e, da nessuna parte di tale Magna Carta nominata Costituzione, troviamo scritto che per ottenere informazione radiotelevisiva o con quant’altro marchingegno sia possibile mettere a disposizione del cittadino, sia richiesta una gabella, un contributo obbligatorio e quindi un “pizzo”, per avere appunto accesso all’informazione, per cui chiaramente il canone televisivo è un abuso bello e buono che dura da troppo tempo nel Belpaese; ma non solo, se è un diritto l'informazione, allora gli apparecchi televisivi, essendo ormai i principali mezzi di informazione, dovrebbero essere forniti da questo ente statale chiamato Rai, gratuitamente ai cittadini, almeno un apparecchio per ogni familia, magari individuando una categoria tra i più economici, seppoi qualcuno desidera un apparecchio televisore dell'ultima generazione, al plasma per esempio ecc.., allora se lo paga da sè naturalmente.

Niente di tutto questo purtroppo, ognuno deve provvedere ad aquistare il suo bravo televisore, per poter essere informato liberamente, ma peggio, ognuno deve pagare una ulteriore aliquota fissa annuale per un qualcosa che è già di sua proprietà; e il diritto dov'è??? Dov'è la Costituzione????? Tutto alle ortiche!!! E' già, quando si tratta di fagocitare denari ai cittadini, non c'è Costituzione che tenga.
Allora come deve essere denominata questa gabella; Canone Rai? Abbonamento televisivo? Tassa di possesso? Qui giocano sulla nominazione di questa gabella, ma in ogni caso pare anticostituzionale; ma parlando di abbonamento televisivo per esempio, solo la Rai pretende questo, eppure altri Enti fanno informazione televisiva gratis e quindi, molto più in consonanza con la Magna Carta del quarant'otto, ma allora gli altri Enti, a differenza della Rai, sono figli di un Dio minore? No, loro rispettano i dettami della Magna Carta.

A proposito di tassa di possesso, anche il bollo auto è tassa di possesso, allora per le automobili ad esempio, si deve pagare questa tassa per ogni mezzo che si possiede, mentre per il caso dei televisori, questa tassa funziona solo per il primo televisore che si possiede, per gli altri apparecchi televisivi che una familia eventualmente possiede, non è applicata questa gabella; ma allora fatemi capire, se si tratta di tassa di possesso, allora dovrebbe essere applicata per ogni apparecchio televisivo posseduto, come avviene per le automobili, viceversa se per quanto concerne la televisione, è sufficiente pagare per un solo televisore anche se una famiglia ne possiede più di uno, allora anche per le automobili, la tassa di possesso dovrebbe essere applicata col medesimo criterio, cioè per una auto sola, anche se una familia ne possiede più di una. Tutto questo non quadra ma.., c'è qualcosa che quadra in questo Paese?

C’e dell’altro; se tutta la serie di decreti legislativi che si sono avvicendati sulla scena politica italiota, atti a giustificare tale tassazione; prendono spunto, o meglio; traggono le loro mosse dalla famosa legge del millenovecentotrentotto, circa le radioaudizioni, dovrebbe essere messo in luce e considerato, che in tale anno ci si trovava in piena epoca fascista; e allora se è buona quella legge, perché non sono più buone le leggi razziali, risalenti sempre allo stesso anno?? Che dio c‘e ne scampi!!
Bisogna allora considerare, a fronte di tutto l’antifascismo declamato nel Belpaese da oltre mezzo secolo, che quando si tratta di estrapolare denari dalle saccocce dei cittadini italici, allora tutto sia lecito e che non ci sia più antifascismo che tenga?
Già ma; nel giugno del cinquantadue, un certo Scelba ha promulgato una legislazione che suona più o meno così; “reato di apologia di fascismo”.

Leggendo tale normativa non si può non rilevare la sua severità; l’articolo quattro per esempio, condanna chi adotta metodi e principi fascisti ecc. ecc. ; ma allora la Rai che ha adottato una legge fascista per farsi pagare l’insano canone, non è forse perseguibile in base al reato di apologia di fascismo?
Sorvolando momentaneamente su questa cosa qui, resta comunque il fatto che la Rai con il suo canone, viola la attuale Costituzione, nella quale è sancito che l’informazione è un diritto e non; che è un diritto, previo il pagamento di una tariffa.

I lorsignori della Rai quindi, sono colpevoli su due fronti; primo; apologia di fascismo, in quanto hanno adottato una legge fascista;
Secondo; anche se hanno trasformato tale legge con modifiche varie, fino a farla diventare tassa di possesso; violano comunque la Costituzione, che non decreta da nessuna parte, la richiesta di una aliquota in soldi, per accedere all’informazione pubblica; tutt’altro; sancisce che l‘informazione sia un diritto.
Per finire; il canone Rai, non solo è illegittimo, ma anche un reato, che sarebbe ora e tempo di punire.

La vergogna giornalistica italica

Siamo perseguitati dai dibattiti televisivi senza consistenza.
Le notizie di scalpore, che non mancano purtroppo nel Belpaese, danno vigore e vitalità a delli show televisivi, che sono la quintessenza della chiacchiere inutili, sindrome della cultura italica.
Se costoro, tutto lo staff di giornalisti intendo, impegnati a dare rilevanza ai fatti di sangue, si trovassero all'improvviso in un Paese sano e buono, cioè privo delle cronache odiose che invece intasano la nostra realtà sociale, resterebbero disoccupati; ecco quindi che li definisco dei beccamorti.
Altra definizione potrebbe essere Avvoltoi, perchè fanno la loro fortuna finanziaria sull'indignazione pubblica, conseguente a questi fatti di sangue, quasi sempre impuniti fra l'altro; e qui entriamo in un campo ancora peggiore, ma questa è un'altra storia, cioè il garantismo, da trattare in altra sede.
Talk-show a nastro; l'ultimo della serie si chiama "Quarto grado", davvero indefinibile quel Salvo Sottile.
Inoltre le indagini che credono di fare sul piccolo schermo, sarebbero compito della giustizia, che invece latita, anzi, più tanto indaga e tanto meno ci si capisce qualcosa; il RIS di Parma; ha, ha, ha!! Siamo a posto, quando subentrano loro.
Le indagini e approfondimenti fatti sul piccolo schermo, a dispetto di quanto annucia ogni volta Salvo Sottile, non chiariscono mai nulla e, resta tutto come prima e anzi; tutto si complica a seguito di conferme e smentite delle parti in causa, rendendo così il quadro del delitto, ancora più difficoltoso da chiarificare per gli inquirenti.
L'importante per loro è fare audience forse? Cos'è un guadagno fare audience? Non lo sò.
Ma farebbero più audience se andassero a toccare i poteri forti; che facessero un approfondimento televisivo sui problemi reali della gente; cos'è il ladrocinio della tassa IVA ?
Questo è da approfondire!! Si paga l' IVA anche sulle spese, non solo sul valore aggiunto.
Che approfondiscano sul perchè ormai le banche abbiano portato l'interesse sul conto corrente, pari a "0,00", scelta unilaterale degli istituti di credito, senza chiedere il parere dei correntisti.
Che approfondiscano, visto che il costo del petrolio al barile si è abbassato, come mai qui in Italia, la benzina non cala, il gasolio ormai è quasi parificato alla verde, il gas è aumentato.
In Slovenia si è abbassato il costo del carburante come da tutte le altre parti, anzi la Slovenia o l'Austria, vengono a prendere il carburante con i tir di cisterne, qui da noi a Mestre, visto che da loro non ci sono le raffinerie e; non ci crederemmo ma quello stesso carburante che è elaborato in casa nostra, costa meno da loro che da noi.
Anzi, nel periodo feriale, vedremmo invariabilmente un incremento dei costi sulle benzine, sul territorio dello Stivale .
Non ci sono parole adeguate per biasimare abbastanza tutto questo; chiaramente siamo al di là della follia.
Che approfondiscano queste cose, anzichè le loro fesserie giornalistiche; Misseri colpevole? Innocente? Colpevole? Innocente? Colpevole? Innocente? Colpevole? Innocente? Colpevole? Innocente? Colpevole? Innocente? Colpevole?
Si vergognassero, punto e basta.
Quando si fà benzina, cosa si mette dentro, Misseri? Quando si paga l' Iva, si paga con Misseri?
La gente ha problemi di soldi, se non cala la benzina, le tasse, le multe, gli interessi bancari sulle rate, le assicurazioni che sono stellari (e lo chiamano premio! Pfui!), il gas, le immodizie, le spese condominiali, le tariffe degli avvocati, commercialisti e compagnia cantando.....! Questi sono gli approfondimente da fare in TV.

La vergogna giornalistica italica



Siamo perseguitati dai dibattiti televisivi senza consistenza.
Le notizie di scalpore, che non mancano purtroppo nel Belpaese, danno vigore e vitalità a delli show televisivi, che sono la quintessenza della chiacchiere inutili, sindrome della cultura italica.
Se costoro, tutto lo staff di giornalisti intendo, impegnati a dare rilevanza ai fatti di sangue, si trovassero all'improvviso in un Paese sano e buono, cioè privo delle cronache odiose che invece intasano la nostra realtà sociale, resterebbero disoccupati; ecco quindi che li definisco dei beccamorti.
Altra definizione potrebbe essere Avvoltoi, perchè fanno la loro fortuna finanziaria sull'indignazione pubblica, conseguente a questi fatti di sangue, quasi sempre impuniti fra l'altro; e qui entriamo in un campo ancora peggiore, ma questa è un'altra storia, cioè il garantismo, da trattare in altra sede.
Talk-show a nastro; l'ultimo della serie si chiama "Quarto grado", davvero indefinibile quel Salvo Sottile.
Inoltre le indagini che credono di fare sul piccolo schermo, sarebbero compito della giustizia, che invece latita, anzi, più tanto indaga e tanto meno ci si capisce qualcosa; il RIS di Parma; ha, ha, ha!! Siamo a posto, quando subentrano loro.
Le indagini e approfondimenti fatti sul piccolo schermo, a dispetto di quanto annucia ogni volta Salvo Sottile, non chiariscono mai nulla e, resta tutto come prima e anzi; tutto si complica a seguito di conferme e smentite delle parti in causa, rendendo così il quadro del delitto, ancora più difficoltoso da chiarificare per gli inquirenti.
L'importante per loro è fare audience forse? Cos'è un guadagno fare audience? Non lo sò.
Ma farebbero più audience se andassero a toccare i poteri forti; che facessero un approfondimento televisivo sui problemi reali della gente; cos'è il ladrocinio della tassa IVA ?
Questo è da approfondire!! Si paga l' IVA anche sulle spese, non solo sul valore aggiunto.
Che approfondiscano sul perchè ormai le banche abbiano portato l'interesse sul conto corrente, pari a "0,00", scelta unilaterale degli istituti di credito, senza chiedere il parere dei correntisti.
Che approfondiscano, visto che il costo del petrolio al barile si è abbassato, come mai qui in Italia, la benzina non cala, il gasolio ormai è quasi parificato alla verde, il gas è aumentato.
In Slovenia si è abbassato il costo del carburante come da tutte le altre parti, anzi la Slovenia o l'Austria, vengono a prendere il carburante con i tir di cisterne, qui da noi a Mestre, visto che da loro non ci sono le raffinerie e; non ci crederemmo ma quello stesso carburante che è elaborato in casa nostra, costa meno da loro che da noi.
Anzi, nel periodo feriale, vedremmo invariabilmente un incremento dei costi sulle benzine, sul territorio dello Stivale .
Non ci sono parole adeguate per biasimare abbastanza tutto questo; chiaramente siamo al di là della follia.
Che approfondiscano queste cose, anzichè le loro fesserie giornalistiche; Misseri colpevole? Innocente? Colpevole? Innocente? Colpevole? Innocente? Colpevole? Innocente? Colpevole? Innocente? Colpevole? Innocente? Colpevole?
Si vergognassero, punto e basta.
Quando si fà benzina, cosa si mette dentro, Misseri? Quando si paga l' Iva, si paga con Misseri?
La gente ha problemi di soldi, se non cala la benzina, le tasse, le multe, gli interessi bancari sulle rate, le assicurazioni che sono stellari (e lo chiamano premio! Pfui!), il gas, le immodizie, le spese condominiali, le tariffe degli avvocati, commercialisti e compagnia cantando.....! Questi sono gli approfondimente da fare in TV.



Un futuro di libertà ci attende????

Il Belpaese, a ridosso degli anni duemila, già da subito si prostra ai dettami della burocrazia europea, infatti l'Italia è notoriamente un paese di pace, di fratellanza dei popoli e... quale occasione migliore per dimostrare la sua buona intenzione, se non quella di aderire al progetto europeo senza pensarci due volte, per dimostrare la sua propensione alla solidarietà internazionale? Visto anche che contiene la sede più significativa della Chiesa Cattolica; il Vaticano?
Tutto questo, la intellighenzia dirigenziale e politica italica, lo ha realizzato senza però tenere conto della opinione delle genti che vivono nel territorio dello stivale, già ma questo conta poco per loro, la gente italica è solo da mungere; è caprona.
Si è mai udito di una interrogazione popolare, circa l'entrata Si, oppure No, nella Ue? Ancora; si è cercato di recepire il desiderio della gente italiana, circa la sostituzione della Lira con l'Euro; Si, oppure No?
Vabbè ormai è acqua passata, ma... gli effetti sono sempre peggiori.
Le istituzioni italiche, in accordo con la alta finanza e burocrazia europea, sono sempre in prima fila, quando si tratta di taglieggiare e/o penalizzare, gli abitanti delle proprie terre, infatti il Belpaese ormai, stipendificio garantito specialmente per le caste più benestanti, è, più di qualsivoglia altro luogo del mondo, per la gente meno abbiente; il paese delle tasse, dei divieti, degli obblighi, delle multe, delle mazzette, più o meno legalizzate; il paese dell'assurdo; siamo al di là della pazzia.
Specialmente l'economia italica non è più basata sulla produzione; già come potrebbe esserlo, se ormai tutto è saturo!! Allora adesso e sempre di più in futuro lo sarà, l'economia è basata sulla tassazione del consumo.
Il primo articolo della Costituzione dovrebbe essere modificato in questo modo: "L'Italia è una Repubblica basata sullo sfruttamento del lavoro degli altri"; o meglio " L'Italia è una Repubblica basata sulla tassazione di chi lavora e, sulla tassazione dei beni di consumo". I beni di consumo ci sono già infatti, allora bisogna far pagare delle aliquote in base all'uso di tali beni di consumo. Non è questa la sede per elencare le leggi e leggiuncole che regolano la vita degli italiani, con le conseguenti imposte, gabelle, canoni, tasse, multe, una tantum varie, abbonamenti obbligatori, altrimenti ci vorrebbe l'enciclopedia Treccani; siamo ormai più taglieggiati, che gli ebrei all'epoca del Reich.
E forse non siamo ancora all'apice; può essere prevedibile un unteriore aggravio di tutto questo, siamo al di là della follia.
Arriveranno le quote carbonio, cioè con la propria auto non si potrà percorrere più di un "tot" di kilometri, per contenere l'inquinamento da carbonio nell'aria e allora ci saranno dei dispositivi speciali nelle vetture, che totalizzeranno il kilometraggio mensile, e se si dovesse sforare il massimale previsto per legge, piomberanno multe oppure la carcerazione; l'acqua sarà conteggiata, la luce del sole diverrà proprietà del Comune di appartenenza oppure dell'Enel, comunque dei poteri forti come il governo e la cooperativa delle banche, per cui gli schiavi servi della gleba dovranno pagare un dazio per questo bene.
Ma a pensarci bene, sebbene l'Italia sia il paese della luce solare splendente, tale forza della natura risulta un bene che è sotto il controllo del potere costituito, infatti se qualcuno volesse attuare un dispositivo tecnologico in grado di trasformare questa forza gratuita della natura, in energia da usufruire per la vita quotidiana, dovrebbe affrontare spese paurose. Perciò un impianto tecnologico simile, è ben possibile attuarlo, ma i costi di tutto ciò sono gonfiati apposta dai poteri forti riuniti, con l'Enel a capo, onde scoraggiare il normale cittadino pantalone nell'imbarcarsi in questa impresa e convogliarlo quindi, voglia o non voglia, a pagare le canoniche bollette per la fornitura delle energie, non solo elettriche, ma anche per il gas.
Riguardo l'acqua la disputa è già una cosa attuale.
Quando andiamo al cesso, lo stronzo che esce dal buco del culo, non è gratis; si paga; inventeranno un marchingegno che quantificherà la merda che ciascuno di noi produce; il conta-stronzi; detta così può sembrare una goliardata, ma come è risaputo, la verità supera la fantasia.